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Alexandre Streuli

A DIFFERENT PARADIGM

13.10.2017-28.02.2018

Non si può parlare del Libano senza parlare della sua identità ambigua, di un paese pieno di contraddizioni. Moderno e tradizionale. La ricchezza del Libano si è impoverita attraverso il tempo. Beirut, capitale e principale città è oggi testimone di un declino inesorabile. Quel poco del patrimonio sopravvissuto alla guerra sta per scomparire. Torri di cemento e vetro sono erette al posto di case tradizionali che in passato furono sinonimo di modernità. La tipica casa libanese a tre arcate si fa sempre più rara in un paesaggio che diventa uniforme un po’ dappertutto nel mondo. Sono rare le case che resistono.

Ma alcune sfuggono al massacro…

La Casa Rosa, gioiello architettonico a strapiombo su Ras-Beirut, è in stato di degrado. In attesa del permesso di restauro, il tempo, la guerra e l’incuria del patrimonio hanno rovinato questo segno del passato. Fino a poco tempo addietro c’erano poche speranze per la sopravvivenza dell’edificio.

L’annuncio del restauro della Casa Rosa è stato fatto a luglio 2017 ed è un imperativo categorico che i lavori comincino d’urgenza, rischiando il crollo.

Meno di 200 strutture ancora reggono; i costi esorbitanti di restauro e l’appetito di guadagno ne sono la causa. Ma, malgrado tutto, un certo numero di cittadini e di strutture per la tutela tentano di salvaguardare il patrimonio architettonico.

Non si può evocare il Libano senza parlare del suo tessuto confessionale. La sua popolazione è un amalgama di diciotto comunità. Di conseguenza, il simbolismo delle religioni dominanti è onnipresente.

Attraverso il paesaggio urbano, l’appartenenza religiosa riecheggia e si fonde all'ingresso dei suoi vicoli ed in cima alle sue montagne. Icone e simboli religiosi ( a volte si affiancano a volte si fronteggiano) a volte stanno accostati a volte gli uni di fronte agli altri.

Di questi tempi Beirut si lascia andare e si lascia calpestare. La globalizzazione non ha risparmiato questa città: essa la avalla e rimpiazza la sua identità per un rinnovamento insipido. L’impatto di questa globalizzazione all'inizio  si fa sentire lentamente, prima di prendere il sopravvento subito dopo.

L’imborghesimento galoppante da un quartiere all'altro ha eroso il carattere di una città che era riuscita a conservare le sue svariate sfaccettature. Un cambiamento accelerato, testimonianza di una progressiva perdita dell’anima.

Vernissage sabato 13 ottobre 2017 - Associazione Spazio 1b - Riva Caccia 1 - 6900 Lugano